Il “tempo sacro” della maternità

Bisognerebbe ricordare alle mamme, che meritano tutto il tempo che occorre,

per vivere la maternità pienamente.

 

Perché un bambino ha bisogno soprattutto di presenza.

 

Bisognerebbe ricordare che esiste un “tempo sacro”,

quello della maternità.

Un periodo prezioso, in cui matura il legame tra madre e figlio.

 

Un tempo scritto nella natura,

fatto di sensazioni, carezze, odori, suoni

che rimarranno stampati nella carne e nella mente per sempre.

 

Il tempo della crescita di entrambi,

della mamma che cambia e si arricchisce

e del bambino che plasma il suo modo di percepire il mondo.

 

Bisognerebbe ricordare che le uniche regole che scandiscono quel tempo

sono le richieste di abbracci,

il suono dei baci,

l’odore del latte e della pelle;

 

Bisognerebbe ricordare che non esiste impegno più grande,

perché è uno scambio continuo,

un dare e avere che richiede continua energia;

 

Bisognerebbe ricordare che non è una colpa cancellare tutto il resto.

 

Bisognerebbe ricordare che un bambino non può sbocciare in una serra,

per quanto confortevole e ben riscaldata.

Perchè è un fiore che prende luce dagli occhi della sua mamma.

 

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Architetto, illustratrice, mamma di due bambine

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