Articoli

Quei buchi di solitudine, in cui andare a guardare.

 

La settimana scorsa ho accompagnato mia madre a fare una visita medica,

per testare il suo cuore.

Il dottore non ha voluto che entrassi con lei,

mentre la sottoponeva a una prova da sforzo.

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L’arte di essere un buon maestro

Il mio primo maestro è stato un vecchio contadino.

 

Una di quelle persone meravigliose e insolite, che si distinguono già nell’aspetto da tutti gli altri e per il valore che danno al tempo.

 

Si perché lui, ogni giorno, quando lo raggiungevo nell’orto che aveva accanto alla nostra casa, si sedeva su una grossa pietra levigata, sempre la stessa, all’ombra di un grande albero di noce, e raccontava.

 

E per me era già questo una cosa insolita. Il fatto che una persona adulta, stesse lì, solo per me, senza pesare il tempo, senza ricavarlo da altro, senza fretta.

 

A spiegare e divagare su ogni cosa.

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Riflessioni di una tata

Le mie bimbe.

Mi piace osservarle ogni tanto.

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