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Scelgo le persone vere

Scelgo le persone vere
che non fanno scena
quelle che non vogliono essere
dell’universo un centro
perché gli bastano due occhi
per sentirsi a casa
e pochi amici
da tenere accanto

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Come uno scialle di sale e vento

E poi diventi forte
Quando sei consapevole delle tue debolezze
dei limiti
delle fragilità
E invece di nasconderli
negarli
cercare di stiparli
nella pancia o nella testa

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Accanto a lei

Mi vedi?
Mi sono svegliata un giorno
ed ero perduta.
Lontana dai miei sogni.
Immobile, interrotta, senza via d’uscita.

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Ci hanno tolto la libertà più grande: quella di accogliere, che è l’azione più prossima al verbo amare.

Ci hanno tolto la libertà più grande: quella di accogliere,
che è l’azione più prossima al verbo amare.

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maestri di gioia

Potrai essere il maestro più preparato al mondo,

colto e con una mente allenata,

ma ciò che ti servirà, in una scuola,

non è rinchiuso nel tuo bagaglio di conoscenza e di sapere.

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A mio padre

So che stai camminando in un bosco di cerri e ontani, ora.

Anche se piove, da giorni, senza tregua.

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I figli non ci vogliono fragili

C’è una stanchezza
Che sfianca
E non è quella che nasce da ciò che si fa
Dal ritmo incessante delle cose.

È un sottofondo di inquietudine
Che precede i gesti e il pensiero.
Un movimento che affatica l’anima
Come un ronzio incessante
Che non da tregua.

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A te

A te che con le parole
Scavi nella mia terra.
Scoprendo le radici
Con carezze
Che dal profondo
Si trattengono accanto
Come linfa nuova.

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È questa la gioia

È questa la gioia.

Quest’odore di terra bagnata, di salsedine, che annuso sul vostro collo.

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La vita corre veloce. Soprattutto quando ci sono i figli.

La vita corre veloce. Soprattutto quando ci sono i figli.

Segue il ritmo della loro crescita

che avviene sotto i nostri occhi senza che ce ne accorgiamo.

Ci sorprendiamo quando non entrano più nei vestiti

o la loro testa supera il livello del tavolo contro cui urtavano poco tempo prima.

Li ascoltiamo parlare,

il loro vocabolario si fa sempre più ricco

e le loro frasi ci lasciano spesso basiti per la complessità di alcuni pensieri,

o per un’associazione che neanche noi coglievamo.

 

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