Quest’anno, quando farete il Presepe, lasciate la Grotta vuota.

Quest’anno, quando farete il presepe,

lasciate la grotta vuota.

 

Non mettete le statue dei Re Magi.

Loro rappresentano i popoli del mondo.

Quelli che giungono alla Grotta insieme.

Tutti. Uguali.

Non fatelo,

perché non ci sarà nessuno ad accoglierli.

Sono stranieri.

 

Non mettete Gesù.

Non c’è più posto neanche per gli innocenti,

per i bambini.

 

Né per San Giuseppe, col suo manto scuro, a rappresentare l’umiltà.

L’umiltà è una debolezza, una cosa da “buoni”.

 

Non mettete Maria, col suo velo azzurro, che simboleggia il cielo.

Quel cielo, si è fatto pozzo.

Neanche lì, chi è straniero, povero, disperato, può  guardare.

 

Quest’anno, quando farete il Presepe, la Grotta,

lasciatela vuota.

 

E quando i vostri figli vi chiederanno la storia del Natale,

ditegli che Dio è nero, profugo, solo.

Forse saranno loro a farlo rinascere.

A dargli riparo.

Nel loro pensiero che ancora cresce.

Che sa essere ancora umano.

 


 

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Autrice del libro "Vento fresco" e mamma di due bambine
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