Nessuno più di te, figlio

Nessuno più di te, figlio
È in grado di guardarmi
Tu che apri gli occhi su una madre stanca
E riesci a perdonare le mie giornate no
Le volte che non riesco a starti accanto

Nessuno più di te, figlio
Conosce ciò che ho dentro
Tu che traduci ogni mio gesto
E sai di come, a volte, mi perdo nel niente
Di quando affondo nella malinconia
E non riesco ad essere presente

Nessuno più di te, figlio
Riesce a ritrovarmi
Conosci posti nel mio cuore
nati con te, plasmati dalla tua sostanza
Lì, solo tu, sai rimanermi a fianco

Nessuno più di te, figlio
Riesce a consolarmi
In te io mi sollevo
In un abbraccio estraneo a questa terra
Mi aggancio a un altro cielo
Alla tua voce che vibra
di un universo di letizia e vento

Nessuno più di te, figlio
Riesce ad accettarmi
Tu vedi ogni mio sforzo
per essere migliore
Anche se riesco solo
a mettere da parte un altro sbaglio

Nessuno più di te, figlio
È in grado di salvarmi
Sei tu a insegnarmi a vivere
Di un ritmo naturale e attento
E mentre corre il mondo,
dentro il tuo sguardo io riposo
dentro il tuo sguardo io rallento

Felicia Lione


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Architetto, mamma di due bambine, con una grande passione per i libri.

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