MI PIACI COSI’

Gliel’ho detto con un libro, “Mi piaci così”.

Perché i figli, spesso, non si piacciono affatto.
E fanno di tutto per assomigliare agli altri,
per uniformarsi, vestire allo stesso modo, stessi capelli, vestiti,
modo di parlare, di comportarsi.

Anche da piccolissimi.

 

E vanno in crisi se si sentono diversi. Anche per una banalità.
Anche solo perché hanno i capelli ricci piuttosto che lisci, come la maggior parte.

 

E allora bisogna spiegarglielo, anche da piccoli, anche con un libro, che le persone importanti,
quelle che gli vogliono bene davvero, non vogliono che cambino,
non li vogliono diversi da come sono.
E che gli amici veri si riconoscono anche da questo.

Alla mia bimba questo libro l’ha regalato una cara amica, un paio di anni fa.
L’abbiamo ripreso e riletto quest’anno,
e ridendo, guardando quei disegni un po’ buffi, con i flap che aprono nuove immagini,
leggendo quelle frasi che parlano il linguaggio dei bambini, forse,
un po’ l’ha capito.

 

Ha capito che, a volte, essere diversi, ci permette di scoprire chi davvero ci vuole bene.

 


 

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Architetto, mamma di due bambine, con una grande passione per i libri.
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