Le bambine e i saggi di ballo. Che emozionano noi mamme, più di loro.

Ed eccole a ballare. Al loro primo saggio di ballo, che emoziona noi mamme più di loro. Che siamo tutte tese, attente alla scaletta, all’ordine di ingresso, al cambio d’abito e di accessori.

E poi, finalmente le luci che si accendono, il loro ingresso sul palco tenendosi per mano, gli applausi. La musica è la loro preferita, quella che hanno canticchiato di continuo negli ultimi mesi.
Sono così serie mentre eseguono i passi, concentrate.
Tutte con i capelli tirati, acconciati dalla parrucchiera, con i brillantini che coprono ogni centimetro di pelle.
Le filmiamo, facciamo foto. Fanno l’inchino,  osservano il pubblico senza vergogna.
Perché in queste occasioni non sono sole. Sono il gruppo, si cercano con gli occhi e con le mani.
E noi siamo felici, per loro.
Non per come si muovono, per come ballano ed eseguono  la coreografia. Ma perché le osserviamo, per la prima volta, far parte di qualcosa che non siamo noi, non è la famiglia.
È il loro primo Team.

Tutte complici, attente a dare spazio a tutti e a prendersi il proprio. A riprendere chi qualche passo se lo è scordato, a ricordargli il ritmo. A guardare verso la loro maestra, che le guida da lontano.


E pensiamo che la lezione più grande è proprio questa. Gestire un “lavoro”insieme. Che oggi è solo questo ballo. Ma un giorno forse sarà un lavoro vero. E gli torneranno utili queste esperienze.
Che non sono banali. Insegnano ad integrarsi, ad avere un ruolo, rispettando e guardando  a quello altrui, a crescere sviluppando legami e complicità, a seguire un programma, o a improvvisare, quando ce n’è bisogno.


Si balla intorno a tante cose: l’amicizia, la gratificazione,  l’indipendenza e la condivisione.
Con le loro ali luccicanti, di tutti i colori,  che gli servono a imitare le fate e che un giorno le faranno volare lontano.

 


 

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Architetto, illustratrice, mamma di due bambine

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