L’albero azzurro. L’albo illustrato commentato da una bambina.

Sul retro della copertina dell’albo illustrato L’ALBERO AZZURRO, edito da Kite Edizioni c’è scritto:

“Per fortuna esiste qualcosa che non si può abbattere”

Il protagonista è un albero, testimone e custode della vita di tante persone, che attraversa con i rami le loro case. Invidioso della sua fama, il re lo fa abbattere, sostituendo con la sua statua una presenza divenuta cara a tutti gli abitanti della città. Ed ecco che da ogni ramo tagliato nasce un nuovo albero azzurro.

A leggere le recensioni, vengono spesso messi in evidenza il tema della libertà, della speranza, del bene che non smette mai di crescere, magnificamente narrati e illustrati dall’artista iraniano Amin Hassanzadeh Sharif.  

Ho voluto ascoltare il parere di mia figlia Anna, per capire che cosa era arrivato da questa storia a una bambina di sette anni.

«Penso che descrive il fatto che nessuno muore mai davvero.» ha detto.

Un tema nuovo, complementare agli altri. A rifletterci, dopo le parole di Anna, mi racconta delle persone care che ci lasciano e che, in qualche modo, rinascono nelle nostre case attraverso di noi.

Noi siamo i rami. E il ricordo non è che il nutrimento che tiene in vita l’albero delle nostre radici.

Ma questa è solo una delle possibili interpretazioni, quella suggerita da una bambina.

Nelle storie belle ogni persona, leggendo, mette un po’ di sé. Non significa questo, forse, essere un lettore?

Felicia Lione

Testo e illustrazioni di Amin Hassanzadeh Sharif . Traduzione di Giulia Belloni
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Ci sono due modi per abbracciare l'impossibile: scrivere e disegnare. Io ci provo, ogni giorno.
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