il mare dove non si tocca: un libro da leggere e da raccontare

Sto leggendo “Il mare dove non si tocca” di Fabio Genovesi.

Il primo libro che, contemporaneamente, sto leggendo e raccontando.

 

Si perché, ogni tanto, le mie bimbe mi chiedono di sentire un po’ di questa storia:

di quello che succede dopo che Fabio ha conosciuto la bambina coccinella,

che guai combina ancora lo zio Aldo, come va a finire la gara dei presepi…

 

Questo libro stupendo le ha catturate, già alla lettura del titolo,

anche se non è proprio per bambini e sebbene Anna abbia solo tre anni e Maria sei.

 

Ed io, ogni giorno, cerco di trovare il tempo di leggere qualche pagina in più,

per raccontargliela poi la sera, riassumendo un’avventura

e astenendomi dal riportare le parolacce.

 

E loro si appassionano, mi chiedono di continuare.

 

Piace molto anche a me e se non lo ho ancora finito è solo perché il mio tempo è davvero limitato.

Ma appena posso, lo apro e mi immergo, anche per poco, in questa storia meravigliosa.

Narrata dalla voce di un bambino, come loro.

Un bambino che di pagina in pagina si fa sempre più caro, familiare.

 

E ti sembra di averlo accanto, Fabio, a raccontare della sua famiglia strampalata.

 

Ti fa sorridere e commuovere e pensare.

 

E scoprire che, spesso, dalle situazioni più insolite e da quegli avvenimenti che da piccoli ci hanno creato disagio o fatto sentire inopportuni, disadattati,

nasce qualcosa.

 

Che è la nostra unicità.

E Fabio sa raccontare storie, inventare, appassionare.

 

L’unicità che si fa chiara crescendo.

Che da piccoli, si nutre dell’alternarsi di emozioni,

anche quelle negative: il disagio, la vergogna, la paura.

E poi, col tempo, può farsi leva per portare alla luce il talento vero che si cela in ognuno.

 

 

Quando ci sarà abbastanza coraggio per affrontare il mare e la vita,

anche dove non si tocca…

 


 

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Autrice del libro "Vento fresco" e mamma di due bambine
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