È stato un anno di vecchiaia, e abbiamo voglia di sperare

È stato un anno di vecchiaia.

Abbiamo sulle ossa
la vita di chi ci ha lasciato,
come un carico sbilanciato.

Gli occhi non reggono la stanchezza
degli spazi vuoti,
si chiudono più volte al giorno
sul riverbero delle ferite.

Come i vecchi parliamo poco,
camminiamo accanto agli slanci
con passo silenzioso.

Ma dai vecchi
impareremo a raccogliere
sul pentagramma del tempo
ogni piccola nota.

A sfiorare l’amore e la bellezza
con le nocche delle dita.

E non avremo più paura.

Come bambini
passeremo un bastone di legno
sulle aste delle ringhiere,
per sentire melodie di giovinezza
sulle quali sperare.

Felicia Lione

Il mio nuovo romanzo:
BACIO LE VIOLE:
QUANDO L’AMORE CI CHIAMA PER NOME
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Ci sono due modi per abbracciare l'impossibile: scrivere e disegnare. Io ci provo, ogni giorno.

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