La strada della fecondazione assistita. Lettera a un’amica.

Carissima amica,
quando ho letto le tue parole ho avuto un brivido e ho pianto.
Le lacrime sono arrivate senza permesso, come da un pozzo che tracima,
e ho capito che il dolore di quegli anni, passati a rincorrere una gravidanza,
a sperare, a sopportare le visite, gli esami, i controlli,
non si è mai dissolto, non del tutto, nemmeno ora.

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