Questo è un padre

Padre è la voce
Il braccio che ti ha portato
I passi che hai imparato a distinguere
Lo sguardo che ti ha preceduto.

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Ai bambini. Cosa succede quando una persona muore.

Figlia mia, sai cosa succede quando una persona muore?

È come perdere un libro di storie,
uno di quelli che conosci bene,
che hai amato e riletto mille volte.

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A mio padre

So che stai camminando in un bosco di cerri e ontani, ora.

Anche se piove, da giorni, senza tregua.

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Dove va il dolore

 

 

In questi giorni difficili per me,

penso spesso a dove va a finire il dolore.

 

Tutte le parole che ci hanno ferito,

la delusione, gli sguardi che ci hanno escluso.

L’impotenza che abbiamo provato

quando la vita ha svoltato all’improvviso.

Gli errori e le fragilità che non ci hanno fatto tornare indietro.

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L’arte di essere un buon maestro

Il mio primo maestro è stato un vecchio contadino.

 

Una di quelle persone meravigliose e insolite, che si distinguono già nell’aspetto da tutti gli altri e per il valore che danno al tempo.

 

Si perché lui, ogni giorno, quando lo raggiungevo nell’orto che aveva accanto alla nostra casa, si sedeva su una grossa pietra levigata, sempre la stessa, all’ombra di un grande albero di noce, e raccontava.

 

E per me era già questo una cosa insolita. Il fatto che una persona adulta, stesse lì, solo per me, senza pesare il tempo, senza ricavarlo da altro, senza fretta.

 

A spiegare e divagare su ogni cosa.

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Le case d’infanzia ci rimangono nel cuore.

 

Le case infanzia ci rimangano sempre nel cuore. E la mia era una casa molto particolare.

Un ex convento, dedicato a Sant’Anna.

Dopo essere stato abbandonato dalle suore, per decenni è rimasto disabitato, perché su di esso giravano strane storie di fantasmi.

A quanto pare, una vecchia suora defunta, ogni notte, si affacciava dal piccolo balcone sul portone d’ingresso, incutendo paura ai passanti.

 

Poi mio padre, che allora temeva poche cose, figuriamoci i fantasmi, l’ha preso in affitto dalla curia.

Era un edificio vecchio già allora, con delle enormi stanze passanti, alte quasi quattro metri e ognuna con grandi aperture verso valle, dove il sentiero scendeva verso il fiume.

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Un calcio alla vecchiaia

Oggi in ospedale un simpatico novantenne, ricoverato nella stanza con mio padre, mi ha detto: “tu si na fimmina mascula”. Che, detto da un sostenitore della superiorità maschile, è un grande complimento. Continua a leggere

In ogni cambiamento c’è un’energia nuova

Sono meravigliosi gli alberi d’autunno.

Sanno spogliarsi del passato, maestosi.

Lasciano cadere le foglie ed è un rito per prepararsi al nuovo.

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la tristezza mi fa schifo

Ci sono persone che hanno tanto da insegnare.

Anche se sono giovanissime e la vita è ancora tutto un percorso da fare.

Hanno dentro qualcosa che non deriva dall’esperienza, dalla cultura,

ma che è nata con loro.

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I Quindici, i libri del come e del perché.

I Quindici-dal volume “Racconti e fiabe”

 

Il regalo più bello che mi ha fatto mia madre,

“i Quindici”, i libri del come e del perché.

Un’enciclopedia per ragazzi, che è arrivata a casa mia nel 1976.

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