Bullismo a scuola. Il valore di un sentimento chiamato Empatia.

Illustrazione di Felicia Lione

Certe violenze iniziano presto.
Quando alcuni bambini ti isolano, altri ti insultano.
Qualcuno si gira dall’altra parte,
tanti fanno finta di non vederti.

E basta poco. Basta che tu sia diversa.
Troppo brava o meno brava degli altri.
Troppo bassa, troppo alta, troppo grassa, troppo magra.

Ed è presto fare gruppo.
Dire: tu non esisti.
Imporre una scelta a tutti, come una minaccia:
chi è suo amico è fuori dal gruppo.

Fa male vedere i propri figli vittime di tutto questo.
Soprattutto se sono ancora piccoli.
E allora ti chiedi: com’è possibile?
A scuola, ad esempio,
dove prima di ogni altra cosa si dovrebbe imparare a stare con gli altri.

Ancora una volta mi ritrovo a riflettere sull’importanza di
insegnare ai nostri figli il rispetto.

Mostrargli il valore di un sentimento chiamato Empatia.
Quel brivido che ti attraversa la pelle, anche se ad essere sfiorato è un altro.
A ricordarci che certe emozioni e fragilità, un giorno, potrebbero essere nostri.

Felicia Lione

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Ci sono due modi per abbracciare l'impossibile: scrivere e disegnare. Io ci provo, ogni giorno.
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