Storie della buonanotte per bambine ribelli

È arrivato un nuovo libro a casa.

Un bel regalo che ci dilata le giornate.

Fanno questo i libri. Entrano come ospiti e ti raccontano la loro storia come a un amico.

E senza conoscerli, entri nel loro mondo, in un nuovo modo di vedere e di sentire le cose.

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E poi ci sei tu. Che sei arrivata dopo.

 

E poi ci sei tu.

Che sei arrivata dopo.

E hai trovato ad accoglierti un’altra voce di bambina.

Che ti ha guardata come a un regalo,

una piccola bambola  a cui tirare le orecchie,

per vedere se eri vera.

 

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I figli non ci vogliono fragili

C’è una stanchezza
Che sfianca
E non è quella che nasce da ciò che si fa
Dal ritmo incessante delle cose.

 

È un sottofondo di inquietudine
Che precede i gesti e il pensiero.
Un movimento che affatica l’anima
Come un ronzio incessante
Che non da tregua.
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Topo Tip: un libro per ogni capriccio

La settimana scorsa, mentre ero in cucina, la mia bimba mi è corsa incontro urlando <mamma, voglio andare all’asilo!> e subito dopo è andata a prendere il suo zainetto, lasciandomi stupita.

 

In realtà, lei all’asilo non ci vuole andare per niente. Anzi, da quando la scuola è iniziata, sarà andata due o tre volte e sempre piangendo. Le maestre l’ultima volta mi hanno chiamato a casa perché non riuscivano a calmarla.

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Un calcio alla vecchiaia

Oggi in ospedale un simpatico novantenne, ricoverato nella stanza con mio padre, mi ha detto: “tu si na fimmina mascula”. Che, detto da un sostenitore della superiorità maschile, è un grande complimento. Continua a leggere

Sei nata in un giorno di musica e danze

Sei nata in un giorno di musica e danze.

Ballava la luna nel cielo mentre correvo in ospedale. Come un’enorme palla luminosa e piena.

Ballavano gli alberi mossi dal vento di ottobre.

Ballavi tu, ti rigiravi nella mia enorme pancia, nelle acque rotte durante il sonno.

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In ogni cambiamento c’è un’energia nuova

Sono meravigliosi gli alberi d’autunno.

Sanno spogliarsi del passato, maestosi.

Lasciano cadere le foglie ed è un rito per prepararsi al nuovo.

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NOTTE DI FEBBRE

Notte di febbre.
Di fronti calde da controllare.
Di occhi appesantiti e stanchi
Di brividi e sudore.

 

Notte di abbracci infiniti
Di coperte sotto cui scaldarsi insieme.

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la tristezza mi fa schifo

Ci sono persone che hanno tanto da insegnare.

Anche se sono giovanissime e la vita è ancora tutto un percorso da fare.

Hanno dentro qualcosa che non deriva dall’esperienza, dalla cultura,

ma che è nata con loro.

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con occhi di madre

Le mie bimbe sono fortunate.

Non sanno cos’è la guerra se non dalle immagini che vedono in televisione.

E per loro sono storie lontane, quasi irreali,

perché è impossibile raccoglierne nella mente la devastazione.

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