Manca poco alla festa della mamma

ed io gli auguri voglio farli a chi mamma non è.


A tutte le donne che un figlio lo desiderano,

ma non hanno ancora realizzato il loro sogno.

 

A chi sta aspettando di riempire il suo nido vuoto

e trema solo al pensiero di sentirsi chiamare “mamma”.

A chi già immagina le sue scarpine, la sua bocca sporca di gelato,

le mani da prendere e non lasciare più,

gli angoli da riempire con i suoi giochi,

le storie da leggergli e le torte da preparare.

A chi ne sente l’odore di bambino, la presenza,

prima ancora che ci sia.

A quelle che lo stanno cercando, ovunque,

e seguendo ogni strada possibile.

A chi si affida alla natura e calcola il periodo migliore, le strategie,

segue i consigli che vengono da ogni dove.

A chi ha comprato più di una volta i test di gravidanza,

al primo giorno di ritardo del ciclo,

aspettando di vedere apparire quelle linee

che sono tutto o niente.

A chi è entrato nel tunnel della fecondazione assistita,

che spesso sembra non avere fine

e ti cala in un circuito di speranze, attese, esami, interventi, laboratori.

A chi non si scoraggia, ritenta ancora e trattiene il respiro

quando deve sentire al telefono l’esito dell’ennesimo esame,

il livello di beta hcg, per sapere se c’è quell’ormone che indica la vita.

A chi non ha più lacrime e sente che si chiude ogni strada ma non si arrende,

si informa, studia, diventa più informato di un luminare in tecniche di PMA.

A chi prende la strada dell’adozione,

perché è tanto l’amore che ha da dare,

e non si lascia spaventare dai tempi della burocrazia,

dagli esami che gli faranno come aspirante genitore.

A chi sente che c’è già qualcuno che la sta aspettando, da qualche parte, nel mondo.

E deve solo essere trovato.

A chi aspetta solo di abbracciarlo, un figlio,

di rimanere a fissarlo mentre dorme,

perché ora che c’è non esiste la notte.

L’oscurità è solo il prima,

il resto è tempo scandito dai baci.

A voi tutte auguro che quel momento arrivi,

quello della vita che restituisce,

che aggiunge amore al vostro amore.

In qualsiasi modo avvenga.

 

Il mio libro:

 

La fragilità dell’essere umano di fronte al tema della procreazione.

La storia di due donne a cui la maternità viene negata, per motivi differenti.

L’attesa di un diritto naturale e di quel vento fresco che, ogni tanto,

arriva a dare speranza.

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Architetto, mamma di due bambine, con una grande passione per i libri.

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