I figli, che ci insegnano a riscoprire le nostre passioni e a condividerle con loro

I figli, che ci insegnano a riscoprire le nostre passioni e a condividerle con loro

Stamattina mia figlia si è svegliata presto, dopo due giorni di febbre che l’hanno tenuta bloccata a letto.

Non ha fatto colazione, si è seduta a tavola, ha preso un foglio e si è messa a disegnare. Aveva iniziato, la sera prima, un ritratto della protagonista di “Oceania”, Vaiana, ma era troppo stanca e debole per terminarlo.

E ora di buon mattino lei, come prima cosa, disegna.

Rilassata, concentrata, come se non aspettasse altro che finire questo disegno.

Non si accorge nemmeno che la sto osservando, è troppo presa.

Le piace disegnare, più di ogni cosa.

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Ci sono persone che camminano tre passi dietro il loro cuore

Ci sono persone che camminano tre passi
dietro il loro cuore.

Troppo indietro per studiare le parole,

i gesti che traducono l’amore.

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Si sta bene tra sorelle

Si sta bene tra sorelle.

Anche se la vita ti porta lontano, ognuna segue la sua strada, il suo destino.

Ma poi, ogni tanto, ci si ritrova, anche solo per poche ore,

e si ritorna a quel “nido”.

Lo stesso di quando eravamo bambine.

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AL PAPA’ DELLE MIE FIGLIE

Oggi voglio darti un abbraccio di parole,

di quelle che non ti senti dire mai,

perché non c’è abbastanza tempo

o energia,

perché ogni attenzione adesso è catturata dalle nostre figlie,

che gridano più forte di noi.

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La nostra primavera

Io sono fortunata.

Vivo in un piccolo paese, immerso in uno scenario naturale unico.

Certo abitare qui ha anche le sue difficoltà.

Facciamo ogni giorno, in macchina, chilometri di curve per portare le bambine a scuola (e la mia bimba, la più piccola, soffre terribilmente il mal d’auto).

Qui non ci sono palestre, scuole di ballo, piscine. Non ci sono corsi di inglese da seguire, molte feste a cui partecipare.

Ma abbiamo la natura.

E ora che la primavera inizia ad arrivare ce la godiamo tutta.

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Partorire un figlio è “moltiplicarsi dentro”…

Partorire un figlio, forse, significa questo.

Non è solo metterlo al mondo, è “moltiplicarsi dentro”,

trovare nuove energie.

Cambia il modo di gestire la quotidianità,

la mente si apre a nuove strategie,

a un approccio più deciso e al tempo stesso flessibile verso gli eventi.

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Quello che i figli restituiscono al mondo

Tutto ciò che ti do, ogni giorno, tu lo restituitirai.

Restituirari IL TEMPO che ti concedo,

che in te scorrerà lento,

creando gli spazi giusti per cogliere le occasioni e coltivare passioni,

per fermarti senza sentirti perso

e scoprire la bellezza dell’imprevisto;

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Essere una Tata

È difficile essere una TATA…

…la tata è quella persona con la quale i bimbi passano del tempo quando i genitori sono a lavoro;
La tata è una compagna di giochi;

È quell’amica alla quale confidare di aver combinato un guaio, sentirsi dire “ti prego non dirlo a papà” e vedere la sua espressione grata quando accetti;

Far la tata significa dir di no alle troppe richieste di cioccolata ma raggiungere un compromesso per una caramella;

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Dedica a un figlio

Le tue braccia sono pareti

Costruiscono attorno a me la casa

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Il linguaggio vero nei disegni dei bambini.

Trovo disegni ovunque.

Riconosco da lontano la mano.

Quelli di mia figlia, la più piccola, hanno i bordi ritagliati, lei adora ritagliare.

Disegna, colora disordinatamente e poi ritaglia con attenzione e sempre maggiore abilità.

La più grande invece adora disegnare,

passa la maggior parte del tempo a tracciare particolari, dettagli, con risultati sorprendenti.

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