Io credo nelle fate!

Ieri mia figlia, che ha sei anni, mi ha chiesto se esistono le fate.

< Certo che esistono!>, le ho detto.

Lei, perplessa, ha ribattuto:

< La maestra di scienze mi ha detto di no!>.

 

Silenzio. Che le dico ora, penso.

 

Non voglio contrariare la sua maestra,

ma non voglio neanche cancellare la magia, non così presto.

Cancellare con una breve frase tutto quello che le fa luccicare gli occhi,

che dà vita alle favole,

che la fa rimanere a bocca aperta a immaginare

e riempire lo sguardo di meraviglia.

 

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il mare dove non si tocca: un libro da leggere e da raccontare

Sto leggendo “Il mare dove non si tocca” di Fabio Genovesi.

Il primo libro che, contemporaneamente, sto leggendo e raccontando.

 

Si perché, ogni tanto, le mie bimbe mi chiedono di sentire un po’ di questa storia:

di quello che succede dopo che Fabio ha conosciuto la bambina coccinella,

che guai combina ancora lo zio Aldo, come va a finire la gara dei presepi…

 

Questo libro stupendo le ha catturate, già alla lettura del titolo,

anche se non è proprio per bambini e sebbene Anna abbia solo tre anni e Maria sei.

 

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L’arte di essere un buon maestro

Il mio primo maestro è stato un vecchio contadino.

 

Una di quelle persone meravigliose e insolite, che si distinguono già nell’aspetto da tutti gli altri e per il valore che danno al tempo.

 

Si perché lui, ogni giorno, quando lo raggiungevo nell’orto che aveva accanto alla nostra casa, si sedeva su una grossa pietra levigata, sempre la stessa, all’ombra di un grande albero di noce, e raccontava.

 

E per me era già questo una cosa insolita. Il fatto che una persona adulta, stesse lì, solo per me, senza pesare il tempo, senza ricavarlo da altro, senza fretta.

 

A spiegare e divagare su ogni cosa.

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