Disconnettersi dai figli

Quanto è difficile disconnettersi dai figli.

Farlo per poter lavorare, dedicare tempo a noi.

 

Noi mamme siamo così, programmate per pensare a loro.

Con la loro nascita il nostro tempo cambia,

è scandito solo dai loro bisogni, dalla ricerca di attenzioni,

dai loro mutamenti e dagli imprevisti.

 

Non c’è scaletta da seguire, non esistono più eventi programmati.

Tutto segue un ritmo naturale, eppure così difficile da tenere,

quando è necessario conciliarlo con altro, soprattutto con il lavoro.

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Ti auguro quello che sei

 

Ti auguro di trovare una strada che abbia la luce limpida dei tuoi occhi,
Il tracciato chiaro e scaltro dei battiti delle tue ciglia.

 

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Concediamogli, ogni giorno, la loro favola, a noi e a loro.

 

“Mamma, mi racconti una storia?”

Ci cercano i bambini. Chiedono attenzione. E questa è la domanda che pongono più di frequente.

Vogliono favole, racconti.

E vogliono che siamo noi genitori a raccontare.

Niente cattura di più la loro attenzione.

 

Perché lì, nel nostro narrare, ci incontriamo.

Incrociamo l’attenzione, l’esserci, il fare ed il pensare, insieme.

Loro ascoltano e chiedono e si emozionano.

E in quei momenti siamo tutti per loro e loro tutti per noi.

 

Quante cose gli insegniamo con il narrare.

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10 BREVI CONSIGLI PREZIOSI PER LE MAMME IN ATTESA

Ho cercato di raccogliere in questa breve lista i consigli che mi sento di dare alle mamme in attesa,

come lo farebbe un’amica. Guardando alla natura, la migliore maestra.

 

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“Il vecchio e il mare”, un libro da regalare ai ragazzi adolescenti, che insegna a non perdersi, mai.

Se c’è un romanzo che mi è rimasto nel cuore è “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway.

Ho ripreso a leggerlo dopo circa vent’anni. Ed è stato come ritrovare un vecchio amico, un persona cara.

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un buon genitore non si giudica dall’età

Si chiamava Anna ed era una vecchia.

Ebbe una figlia quando ormai non ci sperava più e le diede il nome di Maria.

La stessa a cui in tanti rivolgono le proprie preghiere.

Nessun tribunale le tolse la figlia, perché giudicata troppo anziana, incapace di assolvere il suo ruolo di genitore.

Anzi, quel diventare madre, è stata considerata una grazia, un dono.

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sarebbe bello poter ricominciare

Ricominciare. Daccapo. Senza pesi sul cuore, sensi di colpa.

Solo con la voglia di prendere strade nuove.

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Quella cicatrice sul cuore

È un piccolo sasso a forma di cuore.

Con un segno evidente su un lato.

 

L’ha trovato sulla spiaggia mia figlia Maria.

Questo è il tuo cuore, ha detto ieri alla nonna appena tornata dall’ospedale, dopo un infarto.

E questa  è la cicatrice che ti sei fatta, nonna.

Ma il cuore è ancora intero vero?.

 

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