Gravidanza, parto e allattamento. Diventare più sicure affidandosi alla natura.

Durante la gravidanza e immediatamente dopo il parto le mamme sono bombardate da una serie di consigli che arrivano da ogni dove.

Ci siamo passate tutte.

Quello che fa le differenza è come ci trova quella marea di suggerimenti, raccomandazioni, qualche volta rimproveri.

 

Tutto avviene nel periodo in cui una donna è più fragile, insicura, vulnerabile. Quando andiamo incontro ad un’esperienza difficile da immaginare, il parto e immediatamente dopo, quando ci troviamo di fronte un piccolo che dipende da noi, dalle nostre premure ed ogni suo pianto è un segnale di allarme, pronto a riaccendere le nostre ansie, la paura di non fare la cosa giusta.

 

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Non si dimenticano questi momenti

Ci sono attimi di felicità che rimangono cristallizzati per sempre.

Stringere un bambino, custodirne il sonno ed il respiro tra le braccia, è uno di questi momenti.

 

Uno spazio di quiete, che ti separa dal mondo intero

e nello stesso tempo te ne fa sentire parte integrante.

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La vita corre veloce. Soprattutto quando ci sono i figli.

La vita corre veloce. Soprattutto quando ci sono i figli.

Segue il ritmo della loro crescita che avviene sotto i nostri occhi senza che ce ne accorgiamo.

Ci sorprendiamo quando non entrano più nei vestiti o la loro testa supera il livello del tavolo contro cui urtavano poco tempo prima.

Li ascoltiamo parlare, il loro vocabolario si fa sempre più ricco e le loro frasi ci lasciano spesso basiti per la complessità di alcuni pensieri, o per un’associazione che neanche noi coglievamo.

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Auguri a chi mamma non è. Ma sogna di diventarlo

Foto di Rosita Lione

Mancano pochi giorni alla festa della mamma
ed io gli auguri voglio farli a chi mamma non è.

 

A tutte le donne che un figlio lo desiderano, ma non hanno ancora realizzato il loro sogno.

 

A chi sta aspettando di riempire il suo nido vuoto e trema solo al pensiero di sentirsi chiamare “mamma”.

 

A chi già immagina le sue scarpine, la sua bocca sporca di gelato, le mani da prendere e non lasciare più, gli angoli da riempire con i suoi giochi, le storie da leggergli e le torte da preparare.

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